IN MOTO DI QUA  DI LA' TRA LE ALPI

(27 - 28 - 29 luglio 2004)

 

La giornata inizia con l'appuntamento con i ragazzi di MotoTurismo. Insieme andiamo a Castellar, un grazioso paesino del Piemonte che ogni anno ospita la Festa degli Spaventapasseri. (leggi il report) Tra un puntello e l'altro ci troviamo in più di venti persone a passeggiare verso il castello, fermandoci a ogni passo a fotografare le curiose creazioni disposte ai bordi della strada. Foto, foto e ancora foto.. la giornata passa veloce e in ottima compagnia. Senza accorgercene arriva l'ora di risalire in moto.. in realtà il nostro viaggio inizia solo adesso.

Lasciata l'allegra compagnia ripartiamo in direzione Cuneo, poi prendiamo la Statale n°21. La strada corre veloce, e da Vinadio in poi inizia a inerpicarsi sulla montagna, mentre il traffico via via diminuisce. Le curve sono sempre più strette, ma finiti i tornanti da prima marcia raggiungiamo il Colle della Maddalena (Col de Larche) e siamo già in Francia, nella Haute Provence.  Attraversiamo Meyronnes e Barcelonnette per poi seguire il fiume Ubeye fino al suo sbocco nel lago Serre-Ponçon. Dietro una curva ci aspetta una graditissima quanto inaspettata scoperta: tinte di rosso dal sole al tramonto, una serie di rocce come stalagmiti emergono dalla costa della montagna, con un masso di un altro tipo di pietra deposto quasi in bilico sulla loro cima. Qui le chiamano "Demoiselles coiffée" in Turchia saranno i "camini delle fate", a sottolineare la magica atmosfera che si respira in questi luoghi. Attraversato il territorio di Sauze-Le Lac raggiungiamo Savines Le-Lac, nota stazione balneare lacustre in questo periodo ancora quasi disabitata. Cerchiamo l'ostello, ma scopriamo che è in condizioni pietose e soprattutto che è chiuso, quindi ripieghiamo su un albergo che attira la nostra attenzione offrendo gratuitamente un parcheggio coperto per le moto. Il mattino seguente, dopo un giro turistico tra le piazzole e i bungalows con i giovane proprietario dell'albergo ripartiamo seguendo la Grande Route des Alpes verso nord. Giunti a Guillestre svoltiamo a destra e cominciamo a salire. Lungo la strada ci si apre davanti lo scenario lunare della Casse Déserte: siamo circondati da montagne brulle ricoperte da immensi ghiaioni e sembra che di lì a breve le montagne di sassi grigi ti franino addosso. Riprendiamo la strada più volte percorsa dai ciclisti del Tour de France e dopo pochi chilometri raggiungiamo il Col de l'Izoard. Ci fermiamo per una foto di rito e per rimettere le imbottiture nelle giacche: siamo a maggio ma qui c'è ancora la neve e fa veramente freddo!

La discesa dal colle ci regala un asfalto stupendo in mezzo a un paesaggio incontaminato che ci porta fino a Briançon. Il mercato rionale attrae la nostra attenzione: una piccola bancarella espone le sue prelibatezze: salame di capra, ai mirtilli, al beaufort, alle erbe provenzali, al ginepro, senza parlare dei formaggi. facciamo amicizia con il giovane mercante e scopriamo che questi sono tutti prodotti artigianali del Rifugio Montagnard.. non riusciamo ad andar via senza riempirci il bauletto, e promettiamo di visitare al più presto il loro rifugio-agriturismo.  La strada prosegue ancora in salita per il Monginevro. Tornati in Italia ci fermiamo a Oulx.. la fame si fa sentire e la curiosità di assaggiare i prodotti appena acquistati fa si che ci fermiamo nella piazza centrale e col fidato coltellino affettiamo a più non posso su una panchina.  Il viaggio volge al termine.. finito il pranzo scendiamo a Susa, poi Torino, Vercelli, Novara, fino a Milano. Ovviamente sempre in statale.

Maryan e Flipper

 
 

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Passo della Maddalena

Lago Serre Ponçon

la Casse Deserte

Col de l'Izoard

Indirizzi utili

Hotel - campeggio

"Les Sources"

02160 Savines Le Lac

tel e fax:

0033 4 92442052

www.hotel-les-sources.com

Refuge Montagnard

magasin e marchés

4. rue Gambetta

38250 Villard de Lans

0033 4 76951908